7 Ottobre — L'esilio di Éphraïm (estratto del poema narrativo)

David Encaoua · Ottobre 2023 · Manoscritto inedito

**I. Siviglia, luglio 1391**

Éphraïm, la notte non ha ancora finito di bruciare i pergameni e già l'alba ti ricorda che non hai più casa qui.

La sinagoga di Santa María la Blanca è diventata cattedrale. I tuoi allievi si sono dispersi come semi nel vento del sud.

Porti tra le braccia il *Chaar Kavod Hashem* — quelle cento pagine d'inchiostro nero che dicono che il mondo riposa su tre pilastri: la Legge, la bontà, la saggezza.

Tre pilastri che gli uomini abbattono in un pomeriggio di luglio.

**II. La via di Tlemcen**

Il mare ti separava da Siviglia. Ti porta verso Oran. Da lì, le strade berbere ti conducono verso quella città di minareti bianchi dove altri rabbini hanno già piantato sinagoghe nella pietra.

Tlemcen. Il nome suona come un rifugio. Un nuovo inizio.

**III. 7 Ottobre 2023**

Sei secoli più tardi, leggo i nomi dei morti sul mio telefono. Ogni nome una vita, ogni vita un mondo, ogni mondo una biblioteca in fiamme.

Éphraïm, tu lo sapevi: che si può perdere tutto in un pomeriggio di sabato.

Eppure hai ricostruito. Eppure hai trasmesso. Eppure hai scritto.

Per questo ti scrivo oggi.

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