I sionismi II: Tra universalismo e particolarismo

David Encaoua · Settembre 2024 · Times of Israël — Blog David Encaoua

La tensione tra universalismo e particolarismo è costitutiva dell'ebraismo. Abramo è chiamato a essere una benedizione per tutte le famiglie della terra — universalismo —. Il popolo ebraico è eletto, separato, particolare — particolarismo —.

Il sionismo eredita questa tensione. Come costruire uno Stato particolare — ebraico nella sua definizione — che sia anche universale nei suoi valori democratici? La Dichiarazione d'Indipendenza di Israele del 1948 tenta di risolvere questa tensione. Lo fa con una eleganza notevole, che commetteremmo un errore a non rileggere oggi.

La tradizione sefardita che rappresenta il lignaggio Encaoua apporta a questo dibattito una prospettiva originale. Avendo vissuto per secoli in società musulmane e berbere, gli ebrei del Maghreb svilupparono una capacità particolare di articolare identità ebraica e apertura all'altro.

Il Rabbì Éphraïm Aln'Kaoua, nel suo Chaar Kavod Hashem, cita Aristotele e Al-Farabi tanto quanto Maimonide. Questa cultura aperta, al contempo profondamente radicata e curiosa dell'universale, è forse il contributo più prezioso della tradizione sefardita al dibattito sionista contemporaneo.

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