Capitolo 18 — Gli Encaoua sotto la colonizzazione francese

La conquista dell'Algeria a partire dal 1830 e il Decreto Crémieux del 1870 trasformarono radicalmente la situazione delle comunità ebraiche.

18.1 Il Decreto Crémieux e le sue conseguenze

Il Decreto Crémieux, adottato il 24 ottobre 1870 dal Governo di Difesa Nazionale (di cui Adolphe Crémieux era ministro della Giustizia), concesse d'ufficio la cittadinanza francese agli 'israeliti indigeni' dell'Algeria. Circa 35 000 ebrei algerini passarono così dallo statuto di indigeno al diritto comune francese, mentre le popolazioni musulmane rimanevano sottoposte al codice dell'indigenato. Questo decreto trasformò radicalmente la situazione delle comunità ebraiche dell'Algeria, aprendo loro l'accesso all'istruzione francese, alle professioni liberali e alla vita politica. Per gli Encaoua, creò una tensione inedita tra la tradizione rabbinica ancestrale e la modernità repubblicana francese.

18.2 Tradizione rabbinica e modernità francese

Rav Yaakov Encaoua, gran rabbino di Oran nella seconda metà del XIX secolo, incarnò questa tensione con particolare acutezza. Pubblicò nel 1878 una raccolta di responsa intitolata Yagel Yaakov, una delle ultime grandi raccolte prodotte dalla tradizione rabbinica algerina prima della rottura della Seconda Guerra Mondiale. Nelle sue decisioni halakhiche doveva navigare tra le esigenze del diritto francese e i principi del diritto rabbinico, inventando una giurisprudenza ibrida che testimonia la complessità della condizione ebraica nell'Algeria coloniale.

18.3 L'Alliance Israélite Universelle e l'istruzione

L'Alliance Israélite Universelle (AIU), fondata a Parigi nel 1860, aprì scuole in tutto il Maghreb, anche nelle città dove gli Encaoua esercitavano il loro rabbinato. Queste scuole insegnavano il francese, le scienze e l'ebraico moderno, trasformando in profondità le comunità ebraiche del nord Africa. Il rapporto degli Encaoua con l'AIU fu contrastato: a Salé, Raphaël Encaoua adottò infine un atteggiamento benevolo verso l'Alliance, poiché essa permetteva l'apprendimento simultaneo dell'ebraico e del francese, in particolare da parte delle ragazze precedentemente escluse dall'istruzione. A Oran e Tlemcen, i rabbini Encaoua accompagnarono questa transizione con pragmatismo, vedendo nell'istruzione francese uno strumento di emancipazione compatibile con la fedeltà alla Torah.

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